Vignette in vernacolo
No Comments Il dott. Younan Nowzaradan

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<<Resta a casa, che gira l’influenza e il raffreddore>>!
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<<Compare come va la ventricina>>?
<<Dottore da quando porto la dentiera il mangiare non lo ciuccio più, adesso lo mastico>>!
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<<Tommaso, io vorrei sapere, perché t’imbuchi ogni anno a questa festa>>?
<<Vitale, è la popolazione che si è ostinato a chiamare il fuoco con il mio nome>>!
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No Comments Da un episodio accaduto negli anni ’60. (True story)
Il comitato della festa di San Donato patrono di Celenza sul Trigno, inviò una squadra di San Salvo a partecipare al torneo da loro organizzato tra le squadre dei paesi del circondario. Il capitano organizzò il trasferimento da San Salvo a Celenza sul Trigno. Il pranzo in trattoria non tutti potevano permetterselo, a quel punto decisero di organizzare una scampagnata all’aria aperta. Riempirono uno capace canestro con varie vivande casarecce e non potevano ovviamente fare a meno di portare una damigiana di buon vino cotto. Dopo aver mangiato e ben bevuto, si cambiarono sotto una quercia e si avviarono verso il campo sportivo. La squadra entrò in campo barcollando e assonato per colpa del vino, non riuscendo a toccare la palla nemmeno con un dito. Sbeffeggiati e derisi per tutta la partita dagli spettatori e perdendo in male modo. Alla fine della partita uno di San Salvo li apostrofo dicendo:” Avete fatto schifo, ritiratevi, vi siete ubriacati come dei maiali”.

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<<Il bello di mangiare il cocomero… É sparare i semi>>!