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Quàsse nn’arcàle mànghe la nòtte de Natàle.

(Questo è così esagerato che non può essere raccontato neanche la notte di natale).

Una volta a Natale ci si riuniva vicino al camino e si ascoltavano i racconti dei nonni dei padri e degli zii anziani, racconti di guerra o di briganti o altro sempre con un pò di esagerazione per dare spessore a ciò che si narrava e creare meraviglia negli occhi dei ingenui fanciulli.

Ma vâ a màgne lu vèrre.

(Vai a mungere il verro)

(Verro maiale maschio).

Tipica espressione che si dice a una persona quando questo fa dei strafalcioni nel parlare o nel fare un lavoro semplice.

Chi nni te’ le cervèlle, te’ le còsse.

(Chi non ha il cervello, ha le gambe):

Questo modo di dire sta a indicare che chi è poco intelligente per fare un lavoro di logica, sopperisce a tutto facendo una mole di lavoro in più per raggiungere il risultato finale.

Chi nni te’ le cervèlle, te’ le còsse.

(Chi non ha cervello, a le gambe).

Questo per dire che alcune persone non usano la logica ma fanno uno sforzo fisico per raggiungere lo stesso risultato.

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