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No Comments Nervesa della Battaglia.
Approfittando delle ultime belle giornate, sono andato in due luoghi della 1ª guerra mondiale a Nervesa della Battaglia a visitare i resti dell’Abbazia di Sant’Eustachio distrutta durante il conflitto e mai ricostruita.
Poi sono andato nel punto dove cadde con l’aereo Francesco Baracca (Lugo, 9 maggio 1888 – Nervesa, 19 giugno 1918) è stato il principale asso dell’aviazione italiana durante la prima guerra mondiale, nel corso della quale gli vennero attribuiti trentaquattro abbattimenti di aerei nemici, il numero più alto mai raggiunto da un aviatore dell’Aeronautica italiana. Comandò la squadriglia degli assi e fu insignito della medaglia d’oro al valor militare. Ma lui inizialmente apparteneva alla 2º Reggimento cavalleria “Piemonte Reale”, poi capì che le guerre si sarebbero combattute nei cieli e passo in aviazione.
Ma non dimenticando l’amata cavalleria fece disegnare sulla fiancata sinistra un cavallino rampante
Qualche anno dopo il termine della 1ª guerra mondiale, nel 1923, la madre di Francesco Baracca diede ad Enzo Ferrari l’autorizzazione a utilizzare l’emblema usato da suo figlio per le sue auto.









